TUTELA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO: IL RICHIAMO DEI TECNICI DELLA PREVENZIONE DI SIENA

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Sono passate poco più di due settimane dalla strage del cantiere Esselunga di Firenze, neanche il tempo di tenere i funerali delle vittime e già si stanno spegnendo i riflettori sul problema della sicurezza dei lavoratori. Niente di diverso rispetto a quanto accaduto in precedenza nel caso di Luana d’Orazio a Prato, nel caso dei 5 operai morti sui binari a Brandizzo nel torinese o degli altri 45 infortuni mortali denunciati in Italia nel mese di Gennaio del 2024. Qualche articolo di giornale, qualche annuncio di inasprimento delle sanzioni poi tutto finito. Servono più controlli, servono più ispettori è stato chiesto a gran voce da tutti quanti. Ma chi sono questi ispettori? Di cosa si occupano? Si pensa forse che chiunque possa accedere in un cantiere, un’officina, nel capannone di un’azienda e verificare la corretta installazione di un ponteggio, la regolarità di un macchinario, la conformità di un impianto. Noi pensiamo proprio di no, non è così semplice.

Qualsiasi ambiente di lavoro, anche il più piccolo, è un sistema complesso caratterizzato da aspetti tecnici ma anche da fattori umani, gestionali, organizzativi ed è per questo che la tematica della sicurezza e della salute dei lavoratori deve essere affrontata con un approccio sistemico, globale interdisciplinare e non può essere ridotta alla sola verifica dell’articolo di una norma. Non si tratta solo di un problema di lavoro o di contratto ma di un problema di Salute. Chi lavora in questo settore sa bene che l’inasprimento del sistema sanzionatorio non comporta in maniera certa una diminuzione degli infortuni, anzi, questa correlazione risulta ampiamente smentita da numerose evidenze scientifiche disponibili in letteratura.

Scienze Tecniche della Prevenzione, Medicina del Lavoro, Impianti Chimici, Ingegneria Sanitaria Ambientale e poi Diritto del Lavoro, Diritto Penale, Sociologia, Organizzazione Aziendale, sono solo alcune delle materie che si studiano nel corso di Laurea per Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, presente anche nell’offerta formativa dell’Università di Siena.

La risposta a questi problemi deve essere fatta utilizzando competenze specifiche che consentano di promuovere la cultura della prevenzione attraverso la formazione e la sensibilizzazione dei lavoratori e dei cittadini a partire dagli studenti e di tutti coloro che hanno ruoli decisionali e organizzativi.

Le politiche che in questo ultimo periodo hanno portato ad assumere presso alcuni organi deputati alla vigilanza, personale senza alcuna conoscenza certificata della sicurezza sono fallimentari.

La commissione d’Albo dei Tecnici della Prevenzione di Siena comprende oltre 160 professionisti sanitari che operano ogni giorno nell’attività ispettiva presso l’azienda USL, l’agenzia Regionale per l’ambiente o come consulenti nel settore privato. Insieme all’ordine provinciale e alla commissione nazionale, stiamo chiedendo da tempo di essere ascoltati e coinvolti. Da anni siamo impegnati nella ricerca delle migliori pratiche disponibili per garantire ambienti di lavoro sicuri ed abbiamo quindi il massimo interesse nel condividere le nostre competenze con i rappresentanti del mondo del lavoro e con le istituzioni. Vogliamo partire dal nostro territorio per cominciare a divulgare la nostra visione in collaborazione con tutti i soggetti istituzionali o del mondo produttivo che condividano con noi la necessità di costruire la cultura della Prevenzione.

Siena 06/03/2024