Siena CEC 2024

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Il Presidente Ferrandi al Siena CEC 2024: “Necessaria riorganizzazione per valorizzare le competenze specifiche nella Sanità”
Si è svolta nello splendido Borgo San Luigi la decima edizione del Siena CEC convegno con titolo “Le Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria nel percorso di cura; dal territorio all’alta specializzazione”. Sono stati affrontati temi iper e super specialistici con problemi sia clinici che tecnici nella quotidianità pratica. Aggiornamento dei modelli organizzativi e dei percorsi per assicurare garanzia e qualità delle cure, supporto salva vita, diagnostica strumentale cardiologica, interventi da remoto e innovative esperienze di telemedicina e sanità digitale.
Nella tavola rotonda a conclusione dell’evento sono stati affrontati anche temi di particolare interesse politico e gestionale su formazione Universitaria e post base, alta specializzazione e multidisciplinarietà e interdisciplinarietà.
L’intervento del Presidente dell’Ordine TSRM PSTRP di Siena Massimo Ferrandi ha concentrato l’attenzione sulle patologie cosiddette “tempo correlate”, che sono state anch’esse al centro del convegno. Purtroppo, si deve acclarare che nel territorio e segnatamente negli ospedali della ASL Toscana Sud Est la figura del Tecnico Perfusionista non è prevista e pertanto gli interventi sui territori distanti da Siena, nei tempi prescritti e necessari non è possibile che vengano eseguiti.
“Viviamo in scarsità di risorse e allora sarà necessario riorganizzarsi per far fronte ad esigenze sempre più pressanti di bisogni di salute – ha sottolineato Ferrandi – Al contempo tengo a precisare che multidisciplinarietà e interdisciplinarietà assolutamente non significano Task Shifting e Skill Mix. Significa che ognuno deve contribuire con la propria specifica competenza e non invadere competenze di altre professioni altrimenti cala e scade anche la qualità delle prestazioni offerte al cittadino/cliente/utente/paziente. È necessario a nostro avviso aumentare gli ingressi in Università per le specifiche professioni e assolutamente non far fare ad altri ciò che non è di loro competenza e attribuzione alla quale non sono stati specificatamente preparati rifuggendo da qualunque e qualsiasi banale, insufficiente e rapido corso che non può sopperire alla canonica preparazione Universitaria”.